Un pò di filosofia...
Oggi voglio condividere un mio pensiero ricorrente su due figure dell'IT.
Sistemista: un panteista. Considera se stesso un tutt'uno con la natura che lo circonda (sala macchine).
Adora le sue macchine, le venera, le chiama con nomi affettuosi (nannolo, veronica, diana etc).
Soffre se queste soffrono, dedica la sua vita al bene di queste macchine. Si strugge quando le spegne e se ne separa.
Programmatore: un materialista. Usa la natura (le macchine) per i suoi fini. Per realizzare il suo lavoro. Spesso non si preoccupa dello stato in cui riduce la natura, si preoccupa solo dei risultati.
Ogni tanto la natura, e i sistemisti, s'incazzano e gli si rivoltano contro.
Dite la vostra.
Un pò di storia
Prima di diventare un programmatore sono stato una persona normale.
Ho quindi avuto modo di vedere dall'esterno questo mondo.
Un programmatore spesso viene associato ai termini geek e nerd.
La categoria, per fortuna, è molto varia ... avariata alle volte.
Gli stereotipi ci rappresentano come: sfigati, sporchi, malvestiti.
Patiti per la tecnologia, i giochi multiplayer, i film porno su emule e perennemente attaccati al pc.
Dicono che leggiamo ... ma solo roba fantasy.
Dicono che socializziamo ... ma solamente online.
Dicono dicono dicono....
Io ho visto un altro mondo... pieno di sfaccettature, pieno di eccezioni, pieno di colori...
e ve lo farò conoscere!!!
Io ho altri hobby e soprattutto altri sogni....la tecnologia servirà solo a realizzarli!
Problem solving
Il problem solving è un'arte, oltre che un'arma formidabile nelle mani di un programmatore cool.
Io considero l'arte del PS come innata....o ce l'hai o non ce l'hai.
Devi ignorare i tuoi studi, le tue convinzioni, mettere da parte manuali e best practises e seguire l'istinto.
Ci vuole coraggio e sregolatezza.
Devi essere cool.
Ieri sera ho dato il meglio di me.
A causa del mio imminente trasferimento avevo schedulato il trasloco dell'acquario.
Lo cedo alla mia miglior collega/amica.
Il problema è questo: svuotare un acquario di 200 litri, con 14 pesci (1 Discus, 4 Ramirezi, 2 Rasbore, 4 Corydoras e qualche altro) e trasportarli in un'altro acquario a qualche km da casa mia.
Armati di taniche, frigo da picnic (un colpo di genio del passato) tubi cazzi e mazzi cominciamo a svuotare la vasca.
Sorge il problema: il retino!!! Cazzooooooo ci siamo dimenticati il retino.
La soluzione piu ragionevole, piu ovvia, piu lineare sarebbe stata quella di recarsi nell'altra casa, prendere il retino e riprendere il lavoro.
Ma cool vuol dire anche pigro ... placo le crisi di panico della mia amica, e ...
dentro di me si fa strada una voce:
Prendiamo i pesci con le mani!!!
E così fu!
Ravaniamo nella sabbia e nella melma per mezz'ora e catturiamo tutti i pesci, anche la mia amica ne riesce a prendere uno!
Il resto del trasloco è oramai storia.





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